Drammatico /

GIOV 28 FEB ore 21:00
VEN 1 MAR ore 21:00
SAB 2 MAR ore 17:30 FR
SAB 2 MAR ore 21:00
DOM 3 MAR ore 17:30

Regista

Emmanuel Finkiel

Sabato alle 17.30 in versione originale (francese) con sottotitoli

Sinossi

Giugno 1944, la Francia è sotto l’occupazione tedesca. Lo scrittore Robert Antelme, maggior rappresentante della Resistenza, è arrestato e deportato. La sua giovane sposa Marguerite Duras è trafitta dall’angoscia di non avere sue notizie e dal senso di colpa per la relazione segreta con il suo amico Dyonis. Pronta a tutto per ritrovare suo marito, si lascia coinvolgere poi in una relazione ambigua con un agente francese della Gestapo, Rabier, l’unico a poterla aiutare. La fine della guerra e il ritorno dai campi di concentramento annunciano a Marguerite l’inizio di un’attesa insostenibile, un’agonia lenta e silenziosa nel mezzo del caos della liberazione di Parigi.

Altro

“Di fronte al camino, il telefono, è a fianco a me. A destra, la porta del salone e il corridoio. In fondo al corridoio, la porta d’ingresso. Potrebbe ritornare direttamente, suonerebbe alla porta d’ingresso: “Chi è? – Sono io”. Finkiel così annuncia l’attesa, citando in apertura del film l’inizio del romanzo, tratto dal giornale personale che Marguerite Duras aveva scritto dopo l’arresto di suo marito nel ’44, e poi a lungo dimenticato. Tra diario intimo e racconto, il film traduce fedelmente in immagini il romanzo aspro e ardente attraverso un’esemplare messa in scena e la distanziazione propria della scrittura di Duras, senza rinunciare ad esplorare la violenza dei sentimenti. Lo sdoppiamento, l’alienazione della donna che si guarda allo specchio, si osserva dall’esterno nelle immagini che finiscono per offuscarsi, rende ancor più potente la descrizione delle emozioni.

Fonte: Francesca Ferri in MyMovies

Pubblicato il: lunedì, 18 febbraio, 2019
a cura di: Graziella Bosco