Drammatico /

MAR 19 MAR ore 21:00
MER 20 MAR ore 21:00

Regista

Alfonso Cuaron

Vincitore del Leone d’oro a Venezia, 3 Oscar: Miglior Regia ad Alfonso Cuaron, Miglior Film straniero e Miglior Fotografia

Il film è in lingua originale (spagnolo) sottotitolato in italiano

Sinossi

Messico, 1970. Roma è un quartiere medioborghese di Mexico City che affronta una stagione di grande instabilità economica-politica. 
Cleo è la domestica tuttofare di una famiglia benestante che accudisce marito, moglie, nonna, quattro figli e un cane. Cleo è india, mentre la famiglia che l’ha assunta è di discendenza spagnola e frequenta gringos altolocati.
I compiti della giovane domestica non finiscono mai…

Altro

Roma, che ha vinto il Leone d’oro all’ultimo Festival di Venezia, è un film girato in bianco e nero, con molti attori non professionisti, ed è ambientato negli anni Settanta a Colonia Roma, un quartiere di Città del Messico. È disponibile in tutto il mondo solo in lingua originale, cioè non è doppiato in nessuna lingua. Gli unici sottotitoli presenti in tutte le versioni del film sono quelli che traducono il mixteco, una lingua indigena dello stato messicano dell’Oaxaca.

Sono tanti gli elementi che distinguono Roma dalla produzione più mainstream di Alfonso Cuarón. L’uso del bianco e nero, il ritmo lento, il mix linguistico di spagnolo e mixteco, lingua che le due governanti parlano tra di loro. Su questi aspetti Cuarón è perentorio: “C’erano tre elementi che fin dall’inizio erano alla base di questo progetto, il personaggio di Cleo, l’uso del bianco e nero e la memoria. La memoria è soggettiva, ma io volevo costruire una memoria oggettiva basata sull’immagine.
A spiccare è soprattutto una delle due tate, l’introversa Cleo, mostrata sul lavoro e nel privato. Cuarón puntualizza: “Cleo è basata su un personaggio reale, Lio. Lei è stata la mia tata quando ero piccolo, faceva parte della famiglia. Per me l’aspetto essenziale di questo film è che il punto di partenza è il processo legato alla memoria. Ho costruito il personaggio di Cleo grazie alle conversazioni avute con Lio. Quando cresci con qualcuno che ami, non metti in discussione la sua identità. Mi sono forzato cercando di vedere Cleo come una donna, per me era come mia mamma”

Fonte: Paola Casella in MyMovies e Valentina D’Amico in Movieplayer.it

Pubblicato il: martedì, 26 febbraio, 2019
a cura di: Graziella Bosco